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Comunità OFM Convento Eremo S. Felice - Cologna Veneta (VR)

Eremo San Felice

Domenica della Palme

2026-03-28 18:50

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Riflessioni,

Domenica della Palme

29 marzo 2026 Is 50,4-7   Sal 21   Fil 2,6-11   Mt 26,14- 27,66  PADRE, COME VUOI TU! La liturgia di questa domenica ha un particolare aspetto bi-fron

29 marzo 2026

 

Is 50,4-7   Sal 21   Fil 2,6-11   Mt 26,14- 27,66

 

 

PADRE, COME VUOI TU!

 

La liturgia di questa domenica ha un particolare aspetto bi-fronte, perché alla gioia della festa delle Palme, anticipo della gioia del mattino di Pasqua, segue poi la messa della con la lunga lettura del Passio, che descrive il momento della sconfitta ed umiliazione del Signore. Con essa ci apriamo all’umiliazione vissuta da Gesù: gesto d’amore straordinario che fu, da un lato un abbassamento, dall’altro invece rappresentò anche una glorificazione ed un innalzamento nell’amore...

 

Possiamo solo sottolineare alcuni punti che ci aiutino a contemplare e fare sempre maggiormente nostra la preziosità della Passione di Gesù.

 

Il primo punto è quello della docilità di Gesù. Essa fu infatti espressione della sublime docilità del Figlio al Padre. Con essa preferì conformarsi al Padre suo, piuttosto che seguire il desiderio d’essere preservato da ogni sofferenza: “Padre mio, passi da me questo calice” (Mt 26,39) fu infatti la sua prima preghiera, seguita però subito dalla seconda preghiera “Però non come voglio io, ma come vuoi Tu!” In questo modo, testimoniandolo, insegnò anche noi ad anteporre la docilità al Padre ai propri desideri.

 

Il secondo punto è la sua capacità di trasformare in dono anche la sua sofferenza. Gesù aveva piena consapevolezza di essere chiamato ad adempiere le Scritture sapendo che si trattava della salvezza di tutti gli uomini. Seppe per questo trasformare la sua passione e morte in dono sublime e generoso di tutto sé stesso, per il bene degli uomini, insegnando ai suoi discepoli ad imitarlo.

 

Un terzo punto è la consapevolezza che Gesù ha di come la forza di Dio trasformerà la sua passione in cammino glorioso verso la resurrezione. La sua passione cioè, con cui offre la sua piena solidarietà alla sofferenza umana, è la via verso la resurrezione: la vita nuova nella gloria.

 

Tale vita nuova nella gloria era interpretata da Gesù non solo in senso personale-individuale, ma come ricostruzione del Tempio di Dio “in tre giorni” (Gv.2,19)! Tale Tempio non è da comprendere come un edificio di pietra ma come la sua umanità, divenuta gloriosa nella luce e nella vita del Padre, e che diviene luogo luminoso e spazioso di luce e d’amore in cui l’uomo può incontrare Dio, divenendone intimamente unito. Proprio grazie alla passione del Signore dunque le prove, le sofferenze, i drammi, le fatiche e le difficoltà della vita di ogni uomo divengono altrettanti, misteriose, occasioni d’unione filiale e gloriosa con il Dio della vita!

 

Impariamo allora a contemplare la Passione non solo con sempre rinnovata commozione, ma anche con profonda riconoscenza. Vedere una persona generosa e dedita ai fratelli e a Dio come Gesù, tanto crudelmente condannato, è sconvolgente. Contemporaneamente però dovremmo essere capaci di cogliere come in tutto questo si manifesti l’amore di Gesù per il Padre e per noi. Il sentimento prevalente che dovrebbe colmarci il cuore e l’anima dovrebbe essere allora quello della riconoscenza.

Impariamo oggi a ripetere con S. Paolo “Questa vita che vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio che mi ha amato ed ha dato se stesso per me…” (Gal 2,20).